banner MyEnbanner UGA

GPL e metano sono i carburanti ecocompatibili per eccellenza: le auto a gas possono consentire di circolare sempre, anche in caso di limitazioni al traffico per superamento dei livelli di inquinanti consentiti.
I gas prodotti dalla combustione di GPL e metano hanno un basso contenuto sia di sostanze inquinanti, regolamentate e non, sia di gas serra.
Secondo la ricerca Green economy e veicoli stradali: una via italiana realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, “le auto a gas offrono performance ambientali migliori delle auto tradizionali con standard avanzati: dal 10 al 20% in meno di CO2 rispetto a un’auto a benzina, quasi l’80% in meno di NOX e il 40% di PM10 rispetto a un’auto diesel Euro 6.”
Con il gas si risparmia circa il 55-60% sul costo del carburante rispetto a benzina e gasolio. Un vantaggio economico al quale si assommano, quando disponibili, contributi statali e locali.

Dal 22 marzo partiti in 674 Comuni gli incentivi per la trasformazione a GPL e metano di autoveicoli privati Euro 2 e 3  e mezzi commerciali leggeri. Per saperne di più.

Per chiedere informazioni, segnalare un problema, trasformare la tua auto, rivolgiti all'Ufficio stampa scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

La doppia alimentazione benzina/gas auto (GPL o metano)
Vengono generalmente predisposti per l’alimentazione a GPL o a metano gli autoveicoli a benzina, ottenendo un mezzo a doppia alimentazione benzina/GPL o benzina/metano.
Ciò avviene installando uno speciale kit di alimentazione ed un serbatoio per il carburante aggiuntivo.
Il passaggio all’alimentazione a gas è automatico ed inavvertibile, segnalato solo dall’indicatore posto sul cruscotto. L’automobilista non rileva nessuna differenza nelle prestazioni della vettura. Invariate quindi ripresa, velocità e potenza. Le nuove tecnologie – per le quali l’Italia è leader nel mondo - garantiscono consumi contenuti e un’ottima autonomia.
Sono convertibili a gas praticamente tutti i veicoli a benzina, catalizzati e non, a carburatore o ad iniezione. L’operazione viene effettuata da un’officina specializzata, dalla casa costruttrice dell’auto o dal concessionario.
Distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, sono oltre 5.000 le autofficine abilitate ad installare impianti di alimentazione a GPL e metano. L’installazione richiede circa 2 giorni compreso il collaudo e il fermo macchina può durare anche solo un giorno.
Unione Gas Auto S.p.A. dispone di una rete di officine di proprietà e convenzionate presso le quali rivolgersi per trasformare il proprio mezzo. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il veicolo convertito a GPL o a metano è soggetto al collaudo tecnico da parte degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile del capoluogo di provincia ove ha sede l’officina installatrice. Superato il collaudo, viene aggiornata la carta di circolazione per attestare l’avvenuta installazione dell’impianto a gas, anche ai fini dell’ottenimento di eventuali incentivi pubblici e/o agevolazioni fiscali.
Il costo della conversione varia a seconda del livello tecnologico dell’auto e quindi del sistema di alimentazione a gas che occorre installare, nonché in virtù delle condizioni locali di mercato.
Ricordiamo che oggi possono essere trasformati a gas con successo anche mezzi diesel e ibridi.

Manutenzione e serbatoi
Un’auto a gas non richiede una cura diversa rispetto a quella a benzina. E’ comunque consigliabile controllare l’impianto a gas ogni 25.000 km e seguire le indicazioni dell’officina di installazione e del costruttore dell’impianto.
I serbatoi attualmente in commercio sono di forma cilindrica o toroidale. il primo viene posto nel portabagagli solitamente appoggiato al retro dello schienale posteriore dell’auto, mentre il secondo, disponibile solo per l’alimentazione benzina/GPL, grazie alla sua particolare forma viene posto nel vano della ruota di scorta. In questo secondo caso, si evita un ingombro fisso nel portabagagli e la ruota di scorta può essere o sostituita con un spare wheel kit o altrimenti gestita come un qualsiasi altro bagaglio.
GPL: il serbatoio , insieme al gruppo valvolare, deve essere sostituito ogni 10 anni. La sostituzione deve essere annotata sulla carta di circolazione dopo avere sottoposto nuovamente l’auto al collaudo tecnico della Motorizzazione Civile.
Metano: i serbatoi di metano installati a bordo dei veicoli (sia nuovi di fabbrica, sia trasformati) sono soggetti a verifiche periodiche. A seconda del tipo di bombole installate, tali verifiche vanno effettuate ogni 4 o 5 anni:
• Bombole di omologazione nazionale (DGM) – devono essere controllate ogni 5 anni facendo riferimento alla data di costruzione o dell’ultima revisione delle bombole stesse;
• Bombole di omologazione internazionale (R110) – devono essere controllate ogni 4 anni a partire dalla data di immatricolazione del veicolo.
In entrambi i casi, ci si deve rivolgere alle officine di installazione/assistenza impianti a gas che provvedono alle operazioni necessarie addebitando i soli costi di manodopera, poiché in Italia il ricollaudo delle bombole e la loro eventuale sostituzione, nel caso queste non risultassero più idonee, sono gratuiti.

Il Mantenimento della garanzia
La trasformazione dell’auto a GPL o a metano non interrompe la garanzia del costruttore dell’auto. Di eventuali danni o anomalie causate al motore da errata installazione o difettosità dei componenti dell’impianto a gas installato, rispondono l’officina o il concessionario che hanno montato l’impianto ed il costruttore dell’impianto stesso. La garanzia legale del costruttore dell’auto permane comunque e l’onere della prova sull’origine del danno compete al produttore dell’auto e non all’acquirente, il quale ha il diritto di avere l’auto funzionante in ogni sua parte nei due anni successivi all’acquisto. La tutela del diritto di garanzia è ben espressa negli articoli 130 e 132 del Codice del Consumo, che ha integrato il Codice Civile in materia: il diritto alla garanzia legale non decade mai entro due anni dall’acquisto del bene. Semmai possono essere diversi i soggetti che ne rispondono, ma questa è una questione a tutela del consumatore e non a suo discapito. Comunque è un dato di fatto che le moderne tecniche industriali hanno molto rarefatto il ricorso alla garanzia per risolvere i problemi riscontrati nei primi anni dell’uso dell’auto, mentre rarissimi sono i casi di problematiche legate all’applicazione della garanzia sulle auto trasformate a gas.

I modelli a GPL e a metano offerti dalle case automobilistiche
Da qualche anno anche le case automobilistiche si stanno interessando all’alimentazione a gas. Sono quindi numerosi i modelli offerti agli automobilisti già dotati di impianto GPL o metano e possono essere di due tipi: 
- modelli a benzina sui quali le case costruttrici, o le relative reti di vendita, installano un impianto a gas, a veicolo nuovo al momento dell’immatricolazione; in questo caso formalmente il mezzo risulta trasformato, con collaudo della Motorizzazione Civile; 
- modelli omologati anche a gas, per i quali l’omologazione risulta direttamente dalla carta di circolazione. Sono attualmente i più numerosi.

Alimentazione a gas monofuel
Esistono sul mercato alcuni modelli che vengono considerati monofuel in quanto dotati di un serbatoio di piccole dimensioni a benzina, detto di emergenza, che permette la classificazione come monofuel a gas. Ciò consente di usufruire della riduzione del 75% del bollo auto.

La sicurezza è garantita
Da sempre si tiene conto, nella costruzione dei componenti dei kit di conversione a gas, delle caratteristiche chimico-fisiche di GPL e metano: collaudi, test e prove sono severissimi.
Gli impianti di trasformazione si avvalgono di componenti a sicurezza attiva, la cui azione si manifesta solo in caso di necessità, al pari di air bag ed ABS.
E finalmente grazie al decreto del Ministero dell’Interno che recepisce gli elevati standard di sicurezza dei mezzi a GPL, dal 4 dicembre 2002 è consentito il parcheggio anche nelle autorimesse interrate – fino al primo piano interrato - agli autoveicoli che montano impianti dotati di sistemi di sicurezza conformi al Regolamento Ece Onu 67-01 (il cui montaggio è obbligatorio da gennaio 2001).

Le 10 domande su GPL e metano

1) Che cosa si intende per auto a GPL o a metano?
Vengono predisposti per l’alimentazione a gas i veicoli a benzina, ottenendo un mezzo a doppia alimentazione benzina/GPL o benzina/metano, montando uno speciale kit di trasformazione e un serbatoio per il carburante aggiuntivo. L’operazione viene effettuata da un’officina specializzata oppure dalla casa costruttrice dell’auto o dall’importatore. La doppia alimentazione viene annotata sulla carta di circolazione.

2) Perché un autoveicolo a metano o GPL è più conveniente rispetto a un'auto tradizionale?
La maggior convenienza è dovuta al minor costo del carburante: il pieno può costare anche il 50% in meno rispetto alla benzina e ormai anche rispetto al diesel. Inoltre, un’auto trasformata a gas mantiene quotazioni più interessanti nel mercato dell’usato.

3) E’ vero che un’auto a gas circola sempre?
Sì, l’utilizzo di GPL e metano può permettere di circolare sempre, anche in caso di limitazioni al traffico, in quanto si tratta di carburanti a basso impatto ambientale: le emissioni prodotte dalla combustione di GPL e metano hanno un basso contenuto di sostanze inquinanti e una più bassa produzione di gas serra.

4) Quanto costa l'installazione di un impianto a gas? A chi rivolgersi per la trasformazione?
Il costo può variare a seconda delle condizioni locali di mercato e del livello tecnologico dell’auto. Le officine abilitate ad installare impianti a gas in Italia sono oltre 5.000. Unione Gas Auto S.p.A. dispone di una rete di officine di proprietà e convenzionate presso le quali rivolgersi per trasformare il proprio mezzo. Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

5) E’ vero che il bollo costa meno?
Sì, il bollo auto per gli autoveicoli a gas non è aumentato, le tariffe sono praticamente congelate al 2006 e alcune regioni italiane hanno adottato provvedimenti pluriennali di esenzione. E’ possibile calcolare l’importo della tassa automobilista dovuto sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.it, ciccare su Servizi e scegliere Bollo auto).

6) Cambia la manutenzione dell'auto?
Non in maniera significativa. E’ comunque consigliabile controllare l’impianto a gas ogni 25.000 km e seguire le indicazioni dell’officina di installazione e del costruttore dell’impianto. Ci sono poi disposizioni specifiche per i serbatoi. Quelli del metano devono essere verificati ogni 4 anni. Per il GPL, i serbatoi devono essere sostituiti e sottoposti a ricollaudo ogni 10 anni.

7) Metano o GPL sull'auto possono essere pericolosi?
Non più di qualsiasi altro carburante. La sicurezza è garantita: da sempre si tiene conto, nella costruzione dei componenti dei kit di conversione a gas, delle loro caratteristiche chimico-fisiche e collaudi, test e prove sono severissimi. Gli impianti a gas si avvalgono di componenti a sicurezza attiva, la cui azione si manifesta solo in caso di necessità, al pari di air bag ed ABS.

8) E' vero che è vietato parcheggiare nei garage interrati?

Non è più così. Esiste un Decreto del Ministero dell’Interno che recepisce gli elevati standard di sicurezza dei mezzi a GPL che consente il parcheggio anche nelle autorimesse interrate (fino al primo piano) dal 4 dicembre 2002.

9) Possono essere trasformati a gas i veicoli diesel?

Certamente, oggi è possibile, ottenendo anche ottimi risultati dal punto di vista ambientale. Ricordiamo che anche gli ibridi possono aggiornarsi grazie alla trasformazione a gas e diventare ... trifuel!

10) Come e dove è possibile fare rifornimento?
Fare rifornimento di GPL non comporta differenze per tempi e per modi rispetto alla benzina. Con il metano il tempo richiesto è di circa 3 minuti per una vettura e di 5-10 minuti per un mezzo pesante come un autobus. Oggi in Italia i distributori di GPL sono oltre 3.800 distribuiti sia sulla rete stradale, sia su quella autostradale. La rete di distribuzione del metano – in fase di espansione – può contare su circa 1.100 stazioni.